| L'uccisione di animali domestici e selvatici conseguente alla distribuzione nell'ambiente di bocconi ed esche contenenti veleni o sostanze nocive è un fenomeno sottostimato che comporta un gravissimo danno perpetrato nei confronti dell'ambiente e degli animali, soprattutto cani e gatti ma anche volpi, volatili ed altri animali selvatici. Rappresenta, inoltre, un vero attentato alla salute pubblica per l'alto rischio a cui espone in particolare i bambini che, per gioco o curiosità, possono entrare in contatto con le esche avvelenate.
Non è, infine, da sottovalutare la possibilità che, a causa degli avvelenamenti a cascata, i veleni entrino nella catena alimentare o diffondano nelle acque.
Al fine di regolamentare l'intera materia e porre un freno all'utilizzo di esche e bocconi contenenti sostanze tossiche o nocive, è stata emanata l'Ordinanza del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali del 18 dicembre 2008, “Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati”, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n° 13 del 17 gennaio 2009, come modificata dall'Ordinanza del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali del 19 marzo 2009 (G.U. n.79 del 04-04-2009). |